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Koolhaas: Elements of architecture

Architetti

Rem Koolhaas aggiorna e ridiscute il suo personale catalogo di elementi che costruiscono il nostro abitare

Al Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma venerdì 23 novembre è stato presentato “Elements of Architecture” con la presenza dell’architetto e urbanista, nonché autore, Rem Koolhaas e di Irma Boom, artista e designer, che si è occupata del progetto grafico del volume.

L’evento si inserisce all’interno del ciclo di incontri “Libri al MAXXI” e segue di una settimana la presentazione del testo “Montage and the Metropolis: Architecture, Modernity, and the Representation of Space” di Martino Stierli (Philip Johnson Chief Curator of Architecture and Design al MoMA), dove veniva ripercorsa la storia del montaggio nei contesti urbani e architettonici della fine del XIX secolo, la sua applicazione da parte delle avanguardie dei primi anni del XX secolo e la sua affermazione finale nel periodo postmoderno.

Il testo “Elements of Architecture”, appena uscito per la casa editrice Taschen, è stato progettato da Irma Boom ed è basato sulla ricerca della Harvard Graduate School of Design.Al suo interno contiene saggi di Rem Koolhaas, Stephan Trueby, Manfredo di Robilant e Jeffrey Inaba, oltre a interviste con Werner Sobek e Tony Fadell (Nest Labs) e un saggio fotografico di Wolfgang Tillmans.

Le 2528 (duemila-cinquecento-ventotto) pagine in formato 20 x 25.5 cm rappresentano “qualcosa tra un'enciclopedia incompleta – un deposito apparentemente oggettivo di materiale trovato – e un album paranoico che decodifica le motivazioni e le regole nascoste ovunque nel nostro ambiente costruito”*, come affermato nell’introduzione posta letteralmente al centro del libro e dove si apre naturalmente, a causa della sua rilegatura.

“Elements of Architecture” di Rem Koolhaa: un kit essenziale per comprendere le architetture

Derivato, aggiornato e ampliato dall'esposizione “Elements of Architecture” di Rem Koolhaas alla 14° Biennale di Architettura di Venezia 2014, il volume rappresenta una collezione che è uno “sguardo al microscopio attraverso i reali fondamenti degli edifici e le tecniche di progettazione utilizzate dagli architetti, ovunque, in qualsiasi momento”.

Gli elementi dell’architettura sono presentati qui come componenti isolati: floor (pavimento), wall (muro), ceiling (soffitto), roof (tetto), door (porta), window (finestra), façade (facciata), balcony (balcone), corridor (corridoio), fireplace (camino), toilet (WC), stair (scala), escalator (scala mobile), elevator (ascensore) e ramp (rampa). Elementi che vanno considerati “scenografia più che struttura” e che suggeriscono l’architettura “come palcoscenico, piuttosto che un'entità unificata e un ordine”. Si tratta di un’indagine che scava a fondo nella micro-narrativa dell’architettura e dello spazio interno, portando in luce non una singola storia ma un tessuto di connessioni, influenze e ibridazioni che hanno segnato l’evoluzione architettonica sino ad oggi: dalla tecnologia al cambiamento climatico, passando per la normativa e le logiche di mercato.

Ogni elemento viene singolarmente descritto, collocato nel tempo e nella geografia, analizzato attraverso schemi, disegni e fotografie per comprenderne usi e interpretazioni, in un racconto tecnico e simbolico che lo riconduce alle applicazioni odierne.

L'architettura secondo Rem Koolhaas diventa così “strana miscela di persistenza e flusso, una fusione di elementi - alcuni che sono stati in giro per oltre 5.000 anni e altri che sono stati (re)-inventati ieri. Il fatto che questi elementi cambino indipendentemente l'uno dall'altro, in base a cicli ed economie differenti, e per ragioni diverse, trasforma ogni edificio in un collage complesso dell'arcaico e della corrente, del sito specifico e dello standard, della levigatezza meccanica e della spontaneità. Solo guardando gli elementi sotto una lente ampia possiamo riconoscere le preferenze culturali, il simbolismo dimenticato, i progressi tecnologici, le mutazioni innescate dall'intensificazione dello scambio globale, gli adattamenti climatici, i calcoli politici, i requisiti normativi, i nuovi regimi digitali e, da qualche parte nel mix -  le idee dell'architetto che costituiscono la pratica dell'architettura di oggi.”.**

 

 

* something between an incomplete encyclopedia - a seemingly objective depository of found material - and a paranoiac's scrapbook decoding the motivations and rules hidden everywhere in our built environment

**Architecture is a strange mixture of persistence and flux, an amalgamation of elements -- some that have been around for over 5,000 years and others that were (re)invented yesterday.  The fact that these elements change independently of each other, according to different cycles and economies, and for different reasons, turns each building into a complex collage of the archaic and the current, the site-specific and the standard, mechanical smoothness and the spontaneous.  Only by looking at the elements under a wide lens can we recognize the cultural preferences, forgotten symbolism, technological advances, mutations triggered by intensifying global exchange, climatic adaptions, political calculations, regulatory requirements, new digital regimes, and, somewhere in the mix -- the ideas of the architect that constitute the practice of architecture today.

 

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