IN/ARCHITETTURA 2023: al via le premiazioni regionali - ISPLORA
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IN/ARCHITETTURA 2023: al via le premiazioni regionali

Progetti

In questi mesi abbiamo raccontato e ripercorso alcuni dei progetti vincitori del premio IN/ARCHITETTURA nel 2020. A partire dallo scorso settembre, si sono svolte le cerimonie di premiazione dei premi regionali per il 2023.

La Redazione di Isplora ha avuto il piacere di scoprire da vicino alcuni dei progetti risultati vincitori e che hanno animato i principali titoli del nostro palinsesto, e quindi non ci resta che proporvene una selezione.

Cominciamo il nostro viaggio dal profondo sud con i premi IN/ARCH Sicilia:

Lo studio siciliano ACA – Amore Campione Architettura ha conquistato il premio per la nuova costruzione e il premio speciale WTW - Willis Towers Watson con il progetto Cantina Graci:Il progetto è stato selezionato dalla commissione per diversi motivi, in particolare la bellezza estetica unita alla semplicità, data dall’utilizzo di cemento armato all’interno e l’integrazione totale nell’ambiente che lo circonda.
Quello che colpisce maggiormente è proprio l’integrazione totale con la natura; l'idea di inserire l’edificio completamente nel suolo, quasi nascondendolo, fa percepire quanta importanza venga data ad esso, considerato come un elemento fondamentale, quasi sacro.



Lo studio ha ricevuto anche una menzione speciale per il progetto Casa CCC: progetto che ripensa la parcella edilizia esistente rigenerandola con un forte tratto contemporaneo.

Potete scoprire nel dettaglio questi progetti attraverso le parole di Sebastiano Amore, fondatore dello studio, nel film Morfoligie di un’identià.

Un’altra menzione è stata assegnata allo studio, con sede a Noto, Morana+Rao Architetti per il progetto Casa R, una casa per l’ospitalità: un intervento elegante e discreto inserito all'interno di un edificio ottocentesco recuperato con attenzione.



Puoi esplorare alcune realizzazioni dello studio, attraverso le voci di Andrea Morana e Luana Rao, nel film Cornici di paesaggio.

Dall’estremo sud facciamo un salto a nord per raccontarvi i progetti vincitori nel Triveneto, è proprio qui che lo studio 120 grammi Laboratorio di Architettura ha ottenuto la menzione con il progetto Il Trasporto Pubblico a Venezia. 

La giuria ha apprezzato: la trasformazione in luogo espositivo di uno spazio militare ai margini della laguna di Venezia, caratterizzato da mura spesse e da una volta in mattoni, diventa l’occasione per cimentarsi con il tema della rifunzionalizzazione di luoghi storici vincolati. Assecondando le dimensioni dello spazio, stretto e lungo, e nel rispetto dell’involucro intoccabile per ragioni conservative, il progetto, basato sul principio della sospensione, si limita a introdurre due mensole in ferro grezzo, lunghe 20 mt ciascuna, fissate a pressione nelle finestre della volta che si trasformano in teche luminose, e 5 basi con cassetti per l'esposizione di plastici e disegni tecnici. Ma soprattutto valorizza con la luce artificiale, perfettamente integrata nel sistema allestitivo, la forza espressiva del sito, originariamente destinato ad armeria di una fortezza ottocentesca, costruita dagli austriaci.



Nel docufilm Tra Territorio e Artigianalità, potrete approfondire questo progetto dello studio 120 grammi Laboratorio di Architettura.

Dal Triveneto ci spostiamo in Emilia Romagna e qui vi proponiamo due progetti molto differenti tra loro: uno opera dello studio bolognese Ciclostile Architettura e l’altro opera dello studio milanese MAB ARQUITECTURA

Il primo ha ricevuto la menzione con FPA – Francesca Pasquali Archive, un progetto di recupero a Palesio (BO). La sede dello studio dell’artista Francesca Pasquini esprime il carattere della sua ricerca e prende forma all’interno di un antico fienile. 

Gaia Calamosca – fondatrice dello studio Ciclostile Architettura – ce lo ha raccontato nel docufilm formativo Ibride e Contrapposte Coesistenze.



Dall’altro lato, lo studio MAB ARQUITECTURA, si è aggiudicato il primo premio per progetti di nuova costruzione con il Centro Parrocchiale di Reggiolo. La commissione ha riconosciuto agli architetti: la capacità di configurare alla scala urbana, il nuovo complesso e i suoi spazi aperti, in relazione alla struttura preesistente, con scelte appropriate sia nella dimensione volumetrica sia nell’impianto a corte che integrano e completano il tessuto esistente.


Concludiamo questo viaggio con un progetto molto particolare dell’architetto Pietro Carlo Pellegrini, che presto avremo il piacere di raccontarvi su questi schermi: la Fondazione Culturale di Casale Marittimo (PI)

Il progetto di uno scheletro in calcestruzzo rimasto incompiuto che ha trovato la sua forma definitiva nelle mani dell’architetto lucchese. 





Credits

  • Redazione Isplora
  • Fotografie: courtesy by ACA | Francesco Carestia, courtesy by Morana+Rao Architetti | Giorgio Bombieri, courtesy by 120 grammi Laboratorio di Architettura | Fabio Mantovani, courtesy by Ciclostile Architettura | Andrea Martiradonna, courtesy by MAB ARQUITECTURA | Carlotta Di Sandro, courtesy by Pietro Carlo Pellegrini Architetto

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